RUBRICA DELLA QUARANTENA

Metto a disposizione di chi abbia voglia di leggermi qualche pensiero su alcuni dei temi psicologici che questa quarantena forzata sta sollecitando. Provo a impegnarmi in una sorta di “rubrica” fondata sulle mie competenze professionali e che prende spunto dalle principali domande che mi vengono fatte in questi giorni. Cerco, per quanto mi sia possibile, di evitare il taglio comportamentista che, personalmente, sento poco adatto ad accogliere l’unicità del mondo interno soggettivo e la dimensione inconscia ma anche il taglio troppo analitico che rischia di perdersi in considerazioni estremamente affascinanti ma poco pragmatiche e fruibili in questo momento. Per queste ultime mi affido a colleghi che in queste ore stanno scrivendo dei bellissimi articoli analitici sui significati simbolici dell’emergenza che stiamo vivendo.

Ovviamente le mie sono riflessioni da contestualizzare alle diverse situazioni perché: 1) siamo tutti diversi; 2) le quarantene stesse sono diverse a seconda dell’ambiente, del numero e dell’età delle persone con cui condividiamo lo spazio domestico, delle dimensioni stesse dello spazio domestico, etc. Quindi le mie NON vogliono essere indicazioni universali da trattare come “ricette per il benessere psicologico” ma spunti su cui riflettere e da cui, chissà, magari attingere qualche idea utile. Se riesco a essere di aiuto anche solo a una persona in questo momento, ho raggiunto il mio obiettivo.

Per qualsiasi domanda o approfondimento sono a disposizione. Graditissimi i commenti, le aggiunte e gli approfondimenti da parte dei colleghi che abbiano voglia di aprire un dialogo gratuito e virtuale su questi argomenti.